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Herat (Afghanistan): Nazifa e' guarita,
in Italia per alcuni esami

 Herat (Afghanistan), 19 lug. - E' ritornata in Italia, con un volo militare, la piccola Nazifa Noor Ahmad, la bambina di nove anni, nata nel villaggio di Cha Bol Bol a circa 80 km da Herat, che da due anni e' seguita dal Provincial reconstruction team italiano (Prt) e curata dal Policlinico "Sant'Orsola-Malpighi" di Bologna per una grave forma di linfoma di hodgkin. Il viaggio si e' reso necessario per una serie di esami previsti dal protocollo sanitario che la piccola sta seguendo.

Era una mattina di luglio di due anni fa, quando Nazifa fu condotta dai genitori a Camp Vianini, sede del Prt di Herat, per farla visitare dai medici militari che ogni giorno forniscono assistenza medica alla popolazione. La bambina presentava un grosso rigonfiamento nella parte inferiore del mento. I medici sospettarono immediatamente qualcosa di molto grave: gli accertamenti portarono alla diagnosi di una grave forma di linfoma di hodgkin, al terzo stadio. In considerazione dell'impossibilita' di fornirle delle cure adeguate nel Paese, i militari del Prt, in collaborazione con i rappresentanti della Cooperazione per lo sviluppo del ministero degli Esteri, organizzarono il suo trasferimento d'urgenza in Italia, mentre la direzione sanitaria del "Sant'Orsola-Malpighi" diede la propria disponibilita' al ricovero presso il reparto di oncologia ed ematologia pediatrica, in modo da iniziare da subito le cure del caso.

In 19 mesi di permanenza a Bologna, Nazifa e' stata sottoposta a trattamenti chemio-radioterapici e rivalutazioni chirurgiche che l'hanno condotta alla completa guarigione.
  Rientrata in Afghanistan lo scorso marzo, l'infermeria del PRT ha continuato a seguirla periodicamente, con controlli sanitari ogni 15 giorni, fino allo scorso venerdi' quando e' ripartita per l'Italia, accompagnata dal padre. "Nazifa e' un altro esempio di come il 'Sistema Italia' - condensato nella piena collaborazione tra componente militare del Prt e componente civile della Cooperazione per lo sviluppo -e' impegnato da anni nella provincia di Herat per il supporto alla popolazione afgana e la ricostruzione e lo sviluppo del Paese" ha sottolineato il colonnello Emmanuele Aresu, comandante del Prt e del primo reggimento artiglieria di montagna della brigata Taurinense. Dalla nascita del Prt di Herat, l'infermeria di Camp Vianini ha fornito assistenza medica a oltre 25mila persone bisognose di cure, con una media di 50 visite al giorno.

FONTE AGI NEWS ON (www.agi.it) 19 LUG. 2010

 


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