
Kosovo L'impiego del CGS Deployable Module in Kosovo IL Multinational CIMIC Group, dopo il conseguimento della NATO FOC (Full Operationa Capability) il 20 ottobre 2006, ha visto in Kosovo il suo primo impiego come assetto specialistico della NATO nell' aprile del 2007, nell'ambito dell'operazione Joint Enterprise. Il mandato iniziale e' stato di cinque mesi, al termine del quale fu esteso di ulteriori sei mesi su richiesta del Comandante di KFOR. Benche' il personale del Reggimento CIMIC disponga di un ampio bagaglio esperienziale acquisito, a seguito di impegni nazionali nei vari Teatri Operativi (TO), quali Iraq, Afghanistan e per ultimo in ordine cronologico in Libano, l'esperienza in Kosovo ha permesso di testare il concetto operativo del Multinational CIMIC Group, nella sua veste di ente NATO, che vede nel Deployable Module (DM) la sua pedina fondamentale di manovra. Il DM fornisce al Comandante operativo uno strumento CIMIC estremamente flessibile per coadiuvare il suo J9 (elemento di staff) nella stima e nella pianificazione delle attivita' CIMIC - capacita' di individuazione e gestione dei Quick Impact Projects (QIP)- e nella coordinazione dell'attivita' di collegamento (liaison) e valutazione dell'ambiente civile (assessment). A tal scopo KFOR ha richiesto a JFC Napoli di incrementare la propria branca CIMIC di KFOR con uno strumento operativo che permettesse di: dare al Comandante un quadro CIMIC aggiornato ed immediato di tutto il Kosovo con le relative valutazioni dell'articolato ambiente civile e in modo particolare dei fattori che possono avere un possibile impatto sulla su amissione; uniformare la valutazione dell'ambiente civile e il conseguente periodico rapporto inviato a KFOR (Weekly Cimicrep) delle cellule CIMIC delle Multinational TaskForces (MNTFs), secondo i criteri standard dottrinali NATO previsti nella CIMIC TTp9 approvata da ACO, fornendo, se necessario, un addestramento a domicilio per gli staff CIMIC delle Multi-National Task Force. Questa esigenza di uniformare il Cimicrep, non soltanto nella forma ma sopratutto nella sostanza, e' derivato dai differenti livelli di preparazione professionale e conoscenza CIMIC e per l'inevitabile differente approccio culturale del personale operante nelle branche G9 delle MNTF; individuazione di QIP che supportassero in modo sinergico con tutti gli altri strumenti operativi a disposizione del Comandante, quali INFOPS,PSYOPS, LMT ecc... i suoi effetti desiderati (DesiredEffects). Infatti, novita' assoluta e stata l'assegnazione al comando operativedi KFOR di €100.000 di fondi NATO, per l'anno finanziario 2007, dedicati esclusivamente alla realizzazione di QIP. La cifra, che ad una prima analis ipotrebbe sembrare irrilevante, era stata fortemente voluta dal Comandante di KFOR per bilanciare le enormi differenze che ci sono in termini di risorse economiche stanziate direttamente dalle nazioni, per finanziare progetti CIMIC nelle proprie aree di responsabilita'. Basti pensare che le aree a forte presenza etnica Kosovaro-Serba nelle quali ricadono le AOR della MNTFN a leadership francese e la MNTFE a leadership US, hanno avuto a disposizione per lo scorso anno finanziario rispettivamente € 60.000 e € 50.000 per la realizzazione di QIP. Di contro, in aree a quasi totalita' Kosovaro-Albanese, su cui coincidono le AOR della MNTFW a leadership italiana e nel settore della MNTFS a responsabilita' prima tedesca e successivamente turca, sono stati stanziati complessivamente circa € 2.000.000 per lo stesso periodo. La disparita' economica di supporto delle attivita' CIMIC nelle varie aree di responsabilita', dovuta a motivazioni puramente nazionali, avrebbe dunque potuto esporre KFOR a facili accusee di parzialita' e di intervento su base etnica. Composizione e attivita' del Kosovo Multinational CIMIC Group Deployed
module IL Multinational CIMIC Group, ricevuto l'ordine emanato dal JFC Napoli e l'autorizzazione del Coordinating Committee di schierare una sua componente in Kosovo, ha strutturato il DM in cinque team,cosi' come segue: un team di Comando e Controllo, un team "OPS& PLANS", ed un team di collegamento e valutazione dell'ambiente civile. IL DM e' sotto controllo operativo del Comandante di KFOR (COMKFOR) e si interfaccia con la branca J9, dalla quale riceve direttive e linee guid ada seguire. Schematicamente si puo' osservare la relazione di C2 e di coordinamento del DM. Il team di Comando e Controllo L'inserimento del DM nel Comando di KFOR, da un punta di vista logistico, comunicazioni e computer e' stato quasi immediato, mentre l'integrazione nell'ambito dello staff non e' stata automatica. La prima sfida del personale del Multinational CIMIC Group e' stata dunque quella di organizzare e condurre una vera e propria campagna di marketing per illustrare le capacita' e le potenzialita' del DM. A questa iniziale diffidenza, dovuta alla normale titubanza di fronte al nuovo, si e' successivamente sostituita alla fiducia di possedere uno strumento operativo altamente professionale specialistico perfettamente integrabile, adattabile e capace di fornire un'analisi degli impatti che i fattori dell'ambiente civile possono avere sulla missione militare di KFOR. Nucleo centrale del DM e' stato il team C2, il cui team leader e capo di tutto il distaccamento agiva da cerniera tra i vari elementi del gigantesco staff del Comando operativo di KFOR e del DM, cadenzando le attivita' dei vari team e adeguandole alle esigenze e ai ritmi del comando di KFOR. Il capo distaccamento presentava al COMKFOR direttamente o per tramite del capo J9, attraverso periodici rapporti (annesso del Multinational CIMIC Group DM al Cimicrep), una istantanea della situazione dell'ambiente civile derivata dalle informazioni raccolte sul terreno dai tre "Assessment/Liaison team", attraverso un lavoro costante di collegamento con l'ambiente civile e di coordinamento con tutt igli elementi CIMIC e gli LMT delle MNTF. Le informazioni raccolte venivano catalogate attraverso l'utilizzo di format NATO, Cimic Reporting & TrackingSystem (CRTS), che si sono dimostrati valid istrumenti di lavoro. Il vantaggi odi questo strumento e' di dare al Comandante la possibilita' di individuare con immediatezza eventuali fonti di problemi operativi, evitando inutili sprechi di tempo e di fornire al suo staff immediate direttive su cui operare. A questa istantanea, per chi avesse necessita' di approfondire, vengono associate delle analis ie dei rapporti standardizzati, per giustificare le ragioni che hanno determinato un valore o l'altro, l'eventuale tendenza in positive o in negativo ecc... Queste analisi sono a disposizione di tutto lo staff per le valutazioni inerenti al proprio settore di competenza. Il team OPS & PLANS Un ulteriore compito assegnato al DM, come detto in precedenza e' stato l'individuazione dei QIP, fornendo alla branca CIMIC di KFOR una capacita' di gestione tecnica durante la realizzazione dei progetti. Tale compito e stato assegnato a un ufficiale del genio che, con il suo team, ha agito nella duplice veste di capo team Plans & Ops del DM e ufficiale alle operazioni CIMIC nella sezione Ops & Plans del J9 di KFOR; cio' ha permesso di tenere un costante collegamento e coordinamento tra le attivita' del DM e l'intera branca CIMIC, visto anche la diversa locazione all'interno della base degli uffici del Comando e quelli del DM. La realizzazione dei QIP presentava non pochi problemi, sia di coordinamento all'interno del Comando di KFOR, sia all'esterno con le varie MNTF, visto che si andava ad operare nelle loro aree di responsabilita'. L'assegnazione di fondi NATO per la realizzazione di progetti CIMIC ha rappresentato una novita' assoluta in quanto la NATO ha sempre ritenuto che la realizzazione di progetti CIMIC fosse un'attivita di responsabilita' esclusivamente nazionale. La decisione di assegnare per l'intero anno finanziario 2007 la cifra di € 100.000, su richiesta del Comandante di KFOR era stata determinata dalla convinzione che quello potesse essere un anno estremamente delicato, in quanto ci si aspettava che una ipotetica soluzione politica dello status del Kosovo avrebbe potuto facilmente abbassare il livello di tolleranza di una parte della Comunita' Internazionale e quindi anche nei confronti di KFOR. Da qui il bisogno di potenziare quegli assetti funzionali ad aumentare il livello di consenso della popolazione civile nei confronti della Forza Militare con particolare riferimento alle funzioni CIMIC, PSYOPS e MEDIAOPS. I criteri di selezione dei progetti da attuare sono stati molteplici. A seguito della richiesta di supporto da parte delle Autorita' locali veniva condotta una prima analisi di fattibilita' e successivamente i valutava se il progetto avrebbe contribuito al raggiungimento o meno dei Desired Effects di COMKFOR. Si sono preferiti progetti con effetti benefici immediati, in grado di risolvere i problemi pratici del quotidiano e la cui realizzazione non richiedesse tempi di realizzazione troppo lunghi, come la canalizzazione di acque sorgive, il miglioramento delle condizioni igieniche delle scuole, il miglioramento del sistema sanitario dello
smaltimento di acque reflue ecc... Si e' data inoltre precedenza a progetti che prevedevano l'impiego volontario di manodopera appartenente alia comunita' beneficiaria: un esempio su tutti e stato il progetto realizzato a Gotovushe, piccolo villaggio a predominanza Kosovaro-Serbo nella municipalita' di Strepce, dove gli stessi abitanti hanno lavorato a rotazione per effettuare gli scavi e la posa in opera di tubi per la realizzazione di circa 400 m. di rete fognaria, sotto la direzione tecnica della stessa municipalita'. L'impegno economico di KFOR si e concentrato sull'acquisto di materiale ed e' stato di circa € 4.000. In generale, tutte le attivita' di sopralluogo e controllo dello stato di avanzamento lavori venivano eseguiti coinvolgendo sempre gli LMT e il personale CIMIC delle MNTF, nella cui Area di responsabilita' si trovava il progetto. A dimostrazione dell'alta valenza attribuita ai QIP i progetti, inseriti in un piano quadrimestrale sono stati approvati direttamente da COMKFOR, alla presenza di tutto il COMMANDGROUP ( Organo direttivo del Comando di KFOR) in sede di Approval Briefing.
I team di collegamento e valutazione dell'ambiente civile L'altro assetto di cui il CIMIC DM si e dotato sono i tre assessment/liaison team che, conducendo attivita' direttamente sul campo, hanno il compito di identificare i fattori critici dell'ambiente civile che potrebbero avere effetti sulla capacita' di KFOR di eseguire la sua missione. In questa fase e' stato molto utile il lavoro eseguito in Madrepatria, teso ad instaurare dei link con organizzazioni internazionali presenti in Kosovo, grazie alla creazione di un database a cura della branca CJ9 del Multinational CIMIC Group. Questo ha permesso di avere, gia' prima di arrivare in kosovo, una conoscenza dell'ambiente operativo dal punto di vista delle organizzazioni umanitarie. Una volta arrivati e superata la prima fase di ambientamento, i team hanno condotto direttamente in collaborazione e in coordinazione con gli LMT un analisi dell'ambiente civile di tutto il Kosovo e successivamente hanno iniziato un attivita' di affiancamento con gli staff CIMIC delle MNTF con il duplice scopo di addestrare il personale G9, dove era richiesto, all'uso degli standard NATO previsti nella TTP9 e di capire dove il flusso di informazioni CIMIC si interropesse e per quale motivo. E' parso chiaro che gli staff CIMIC, nella maggior parte delle MNTF, focalizzassero la propria attivita' nella realizzazione di QIP dedicando pochissime risorse al collegamento e alle conseguenti valutazioni dell'ambiente civile, ritenendo che fosse un compito esclusivo degli LMT, i quali pero' si limitavano a riportare le notizie ricavate dalle loro attivita' quotidiane senza fornire al Comandante un'analisi dello status della propria AOR. In sintesi, la prima reale esperienza del CGS in supporto di un Comando operativo ha identificato preziosi e significativi aspetti di carattere operativo e procedurale necessari per affinare e completare le esistenti normative d'impiego del Multinational CIMIC Group. Inoltre, la partecipazione alla missione NATO del DM ha indicato, al contempo, i fattori di successo, success key factor, sui qual ipoter e dover puntare al fine di rendere lo strumento ancora piu' valido ed efficace. A proposito di questi ultimi e' opportuno sintetizzarli come segue: il DM deve essere considerato quale assetto mission tailored, quindi da attagliare alla missione con le sue specifiche caratteristiche nonche' alle condizioni geografiche, economiche e sociali dell'area, ma non solo, anche ogni altro aspetto merita accurata ponderazione al fine di identificare i reali bisogni da soddisfare. L"'attagliamento" si riferisce, pertanto, alla struttura organica e qualitativa del personale che lo compone, in primis agli equipaggiamenti ed alle dotazioni, e infine alle procedure e agli strumenti normativi di cui si dispone. A tal proposito, non e' superfluo aggiungere che talvolta questi ultimi si rivelano poco idonei a fronteggiare realta' nuove ed inaspettate. Allora attagliare il dispositivo puo' voler dire anche inventare nuovi strumenti porcedurali e di condotta. La flessibilita' che consegue dal punto precedente, costituisce il secondo punto di forza del DM che racchiude in se le potenzialita' per soddisfare le molteplici esigenze del Comando da cui dipende, non solo in termini di picture e di sistema informativo specifico e dettagliato dell'AOR di competenza, ma anche e soprattutto(e questa ritengo sia la vera forte innovazione apportata dal Multinational CIMIC Group) assetto di pregio a cui il Comandante puo' delegare funzioni di approfondimento e studio delle criticita' dell'area, proiettandosi al contempo, all'individuazione delle problematiche da affrontare e della susseguente priorizzazione, che normalmente si rende necessaria in relazione alla disponibilita' limitata di risorse stanziate ad hoc. In altre parole il Multinational CIMIC Group DM diventa, se opportunamente impiegato, lo strumento privilegiato, unico in grado di poter combinare le esigenze della Forza schierata e le relative risorse, con le esigenze e le problematiche dell'area di interesse,in virtu' del flusso informativo e comunicativo costantemente assicurato, nemmeno a dirlo, proprio da quelle funzioni assessment e liaison che lo stesso e' in grado di esprimere. |
